Ricordando Riccardo

A Riccardo,
mio figlio, mio tutto.
Alla mia storia più bella…senza tempo…senza fine.
Alla fonte inesauribile di sprone, coraggio, speranza e amore per la vita.
A mio figlio, voce silenziosa insita nel cuore, capace di indurmi a sollevare gli occhi al cielo e a ritenere, che vi possa essere un luogo dove il tempo confluisce nell’eternità e dove vi sia un’alba che non potrà mai tramontare.

E l’amore guardò il tempo e rise,
perché sapeva di non averne bisogno.
Finse di morire per un giorno,
e di rifiorire alla sera,
senza leggi da rispettare.
Si addormentò in un angolo di cuore
per un tempo che non esisteva.
Fuggì senza allontanarsi,
ritornò senza essere partito,
il tempo moriva e lui restava.
(Luigi Pirandello)

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